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Il tema conduttore del progetto era centrato sulla rappresenta-zione di “tipi cittadini”
nel contesto dei locali torinesi, con un occhio di riguardo per i caffè storici.
Gli autori hanno rispettato l'impegno visitato, studiato e rappresentato i locali
più noti della città. I nomi più importanti della tradizione della cioccolata e
del bicerin ci sono tutti: da Mulassano al Bicerin, da Platti a Fiorio, da Pepino
a Baratti, dal Caffè Torino ad Abrate, dal Caf-fè Elena al San Carlo, dal Cambio
alla Pasticceria Tamborini. Ci sono infine i luoghi dell'appuntamento contemporaneo
come la Société Lutèce o il Bar Imperfetto.
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Turin tales, un caffè a Torino è una raccolta di racconti ambientati nei
caffè storici della città subalpina. Un modo per avvicinarsi, con una lettura piacevole
e intrigante, a uno dei patrimoni culturali più importanti del Piemonte, senza dover
essere degli esperti in materia. Torino, oltre a essere la capitale dell'auto, è
da sempre riconosciuta come la madre di tutte le tavolette di cioccolato che si
sciolgono, sempre più numerose, fra le mani dei golosi. Quando Giò Antonio Ari,
nel '600, creò il primo cioccolatino di pasta di cacao, non avrebbe potuto immaginare
che la sua invenzione sarebbe diventata, di lì a poco, il principale oggetto del
desiderio, di una società bisognosa di gratificazioni. Senza saperlo, regalò alla
sua città la predisposizione al cioccolato di qualità.
Oggi Torino veste ancora e, se possibile, con più energia di prima, questo suo ruolo
di città del cioccolato e sono proprio i suoi caffè il principale veicolo di diffusione
del cibo degli dei. Le proposte degli autori coinvolti, però, non si sono limitate
a celebrare le lodi del burro di cacao, ma sono andate spesso a indagare su temi
di stretta attua-lità, senza peraltro mai escludere riflessioni di carattere più
universale.
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